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Urbanistica - Sanatorie - Passo Carrabile

Si svolgono pratiche urbanistiche come M.O. – C.I.L. - C.I.L.A. - S.C.I.A. , la richiesta di certificato di destinazione urbanistica, richiesta di assegnazione di numeri civici, richiesta di passo carrabile, richiesta di occupazione di suolo pubblico, usi civici, richieste di progetti e molto altro.... puoi leggere tutti i servizi alla sezione dedicata. 

Tipi di manutenzione: 

M. O. - Manutenzione Ordinaria attività edilizia libera previa comunicazione inizio lavori. Si utilizza per eseguire interventi di manutenzione ordinaria, eseguibili senza alcun titolo abilitativo, ma presentando una comunicazione al comune di appartenenza, senza dover pagare dei diritti comunali.

 Le opere soggette alla manutenzione ordinaria sono:

  • tinteggiatura di locali interni;
  • sostituzione di pavimentazione interna;
  • sostituzione di infissi esterni senza modificare il materiale e il colore;
  • istallazione di baracche di cantiere; 
  • gli interventi volti all’eliminazione di barriere architettoniche che non comportino la realizzazione di ascensori esterni, ovvero di manufatti che alterino la sagoma dell’edificio.

 C.I.L. - Comunicazione Inizio Lavori, la presentazione della pratica viene effettuata tramite il potale Suet del Comune interessato, i diritti posso variare da Comune a Comune, vedi Roma 251,24€.

 Le opere soggette a C.I.L. sono:

  • opere temporanee da rimuovere entro 90 giorni;
  • realizzazione di opere all’interno di un condominio;
  • installazione di pannelli solari-termici-fotovoltaici.

C.I.L.A. - Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata, attività edilizia libera previa comunicazione inizio lavori asseverata. è stata introdotta con la L. 73/2010 che ha modificato l'art. 6 del testo unico dell'edilizia D.P.R. 380/2001. Si utilizza per eseguire interventi edilizi presentando presso il portale Suet del Comune interessato, un progetto con lo stato attuale e lo stato futuro, inoltre con una relazione dove vengono descritte tutte le opere che verranno eseguite o sanate (qualora le opere da sanare risultino già eseguite), e che dovranno rispettare le normative vigenti in materia, il tutto a firma di un tecnico abilitato, al momento dell’invio della pratica al Suet sarà possibile contestualmente iniziare i lavori dichiarati. Qualora le opere siano già state eseguite, oltre ai diritti di presentazione si provvederà a pagare anche una sanzione (attualmente la somma prevista a sanzione è pari a 1.000,00€).

Le opere soggette a C.I.L.A. sono:

  • demolizioni e ricostruzioni di tramezzi (non portanti) anche per la creazione di nuovi ambienti, ma non di nuova volumetria;
  • realizzazione di controsoffitti;
  • modifica di collegamenti verticali preesistenti all’interno della singola unità immobiliare;
  • apertura e chiusura di vani porta;
  • fusione tra duo o più unità immobiliari;
  • frazionamento di una o più unità immobiliare in più unità immobiliari;

S.C.I.A. Segnalazione Certificata di Inizio Lavori, entrata in vigore con la L. 78/2010 e va a sostituire la D.I.A. per certi tipi di interventi edilizi. Attività edilizia soggetta a comunicazione e alla presentazione presso il Comune di un progetto dove viene rappresentato lo stato attuale e lo stato futuro, alla conclusione dei lavori, con una relazione dove vengono descritte tutte le opere che verranno eseguite con il titolo, e che dovranno rispettare le normative vigenti in materia, il tutto a firma di un tecnico abilitato, al momento della presentazione si potranno iniziare i lavori. Attualmente la pratica viene presentata presso lo sportello dell’ufficio tecnico del Comune interessato.

Le opere soggette a S.C.I.A. sono:

  • modifica di collegamenti verticali all'interno della singola unità immobiliare;
  • sostituzione di parti strutturali dell’unità immobiliare, apertura e/o chiusura di vani porta su muratura portante;
  • gli interventi di restauro e di risanamento conservativo qualora riguardino le parti strutturali dell’edificio;
  • interventi di ristrutturazione non comportino modifiche della volumetria complessiva degli edifici o dei prospetti;
  • Opere a completamento di interventi oggetto di titoli abilitativi scaduti e realizzabili ai sensi dell’art. 22 d.P.R. n. 380/2001 (art. 15, comma 3, d.P.R. n. 380/2001);
  • Installazione dei manufatti realizzati con sistemi di prefabbricazione leggera, quali tukul, gusci, capanni, bungalow, monolocali, bilocali, trilocali, non permanentemente infissi al suolo, di cui all’art. 23, comma 4, lett. b), l.r. n. 13/2007, con carattere temporaneo, destinati ed essere smontati al termine della stagione turistica e in ogni caso entro dodici mesi (art. 25 bis, comma 2, l.r. n.13/2007);
  • Opere removibili, dirette a soddisfare esigenze contingenti, temporanee e stagionali per lo svolgimento di attività, di manifestazioni culturali e sportive, destinate ad essere immediatamente rimosse al cessare della necessità e comunque, entro un termine non superiore ad otto mesi compresi i tempi di allestimento e smontaggio delle strutture (art. 3, commi 26 e 27, l.r. n. 17/2016);
  • Installazione di pannelli solari termici di sviluppo superiore a 30 metri quadrati, destinati esclusivamente alla produzione di acqua calda e di aria negli edifici pubblici e privati e negli spazi liberi annessi, sempre che non comportino modifiche dei volumi e le superfici delle singole unità immobiliari (art.19, comma 4, lett b), l.r. n. 26/2007).

Risanamento Conservativo (RC) :

  • sostituzione d'infissi di tipologia diversa dalla precedente;
  • rivestimenti e coloriture di prospetti esterni;
  • sostituzione di manti di copertura se di caratteristiche diverse dalle precedenti;
  • realizzazione di recinzioni sia come divisione per confini e per parapetti di lastrici solari;
  • realizzazione di soppalchi non praticabili di altezza minore o uguale a 1,50m.

Al fine di completare tutta la procedura sia per C.I.L.A. - S.C.I.A. - D.I.A. dovrà essere presentato presso l'Agenzia del Territorio, Catasto, l'aggiornamento della planimetria catastale e successivamente di procederà ad presentare presso il comune il collaudo e la fine lavori.

Altre pratiche :

CERTIFICATO DI DESTINAZIONE URBANISTICA  il certificato viene rilasciato dal comune, è previsto dall’art. 30 del D.P.R. 380/2001. Tale certificato viene richiesto, di solito, per atti di compravendita o in caso di successioni di aree urbane o di terreni. Indica, tramite una visura al piano regolatore generale, la destinazione urbanistica, nel caso il terreno sia edificabile vengono descritti i suoi indici di edificabilità.

AUTORIZZAZIONE PASSO CARRABILE Un passo carrabile, secondo il codice della strada italiano, è un accesso ad un'area privata, laterale, idonea allo stazionamento e all’accesso di uno o più veicoli.

Se il varco non è di dimensioni tali da consentire il passaggio di un veicolo o se l'area non è idonea allo stazionamento di un veicolo non si ha passo carrabile. Tale divieto deve essere reso noto attraverso l'apposito segnale con l'indicazione degli estremi dell'autorizzazione.

Il divieto di sosta allo sbocco di un passo carrabile non è quindi limitato all'area posta davanti al cartello, ma si deve intendere esteso a tutta l'area necessaria all'effettiva fruizione dell'accesso da parte del titolare dell'autorizzazione, area che il codice della strada non delimita indicando delle misure lineare.

Per ottenere tale concessione è necessario effettuare una richiesta al relativo comune e pagare annualmente un canone. Il pagamento del canone annuo viene calcolato sulla base delle dimensioni del passo carrabile e della tariffa stradale.

Un passo carrabile è identificato da un apposito segnale che va affisso sul confine tra la proprietà privata e il suolo pubblico in maniera che sia ben visibile dalla carreggiata. Tale cartello riporta il nome e lo stemma del comune che lo ha autorizzato, il numero di autorizzazione, la scritta passo carrabile e il segnale di divieto di sosta.

La richiesta del passo carrabile la può fare o il proprietario dell’immobile, o l’affittuario, o il condominio se si tratta di un accesso comune al fabbricato.


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